lunedì 1 dicembre 2014

Holly Jolly Christmas




Primo Dicembre.
Lunedì.
Non un lunedì qualunque.
Oserei dire l' inizio per eccellenza. Di una nuova settimana, di un mese. E soprattutto, sottolineerei, l' inizio di quello che per me, checché se ne dica, è il periodo più magico dell' anno. 
Natale.
Quello che io chiamo il "capodanno" dei buoni propositi, dei buoni pensieri, quelli per cui vale la pena sentire il cuore in festa.
Io che addobbo casa tanto quanto ogni angolo della mia vita. E del cuore. 
Michael Bublè ha ripreso a cantare canzoni natalizie, e la mia sveglia ogni mattina, sulle note di "let it snow", fa il suo dovere. O almeno ci prova.
Una Yankee Candle che profuma, raggiungendomi fin sotto le coperte, in quell' ingorgo di lenzuola che so crearmi con una maestria che fa invidia. Solleticando i miei sogni così da tornare pian piano alla realtà.
L' avevo detto che c' era magia. Se non è magia quella di un risveglio meno traumatico. E succede solo a dicembre.
Il caffè della mattina, in quelle colazioni speciali in cui si ha il tempo di trovarsi tutti attorno ad un tavolo per scambiare due chiacchiere. Senza fretta e senza impegni.
Tutto intorno poi, scintille di luci come se piovesse. Lucciole capaci di illuminarti anche l' anima. Raggiungendoti lì dove a volte ci barrichiamo, pensando di essere al sicuro.
E glitter. Al punto che neanche un pantalone ricoperto di paillettes -che diciamolo probabilmente metteremo solo una volta l' anno- potrà sembrare esagerato.
Che tanto se fosse per me camminerei pure su un tappeto di glitter per lasciarne le orme. Lasciarne il segno.
Natale è raggiungersi, ri- trovarsi, stringersi, e raccontarsi.
Natale è la macchina del tempo perfetta. Capace di portarti indietro nel tempo, in quella foto un po' ingiallita che trovi in fondo ad un cassetto. Oppure capace di mangiarsi chilometri e chilometri di distanza, finendo nel preciso istante di un lungo abbraccio.
Natale è l' unione, anche se dovesse trattarsi di quella tra testa e cuore, che si sa non è cosa così semplice.
Natale è quel ricordo, in onore del quale ogni anno, indipendentemente da tutto, festeggiamo. Perché dopo tutto Natale è un' idea di felicità al di là della vita quotidiana.
E' l' opportunità che si da al cuore per CREDERE. Credere qualsiasi cosa esso voglia.
Credere soprattutto che sarà possibile.















lunedì 17 novembre 2014

" If i were a boy "


No! Non sono certo il tipo da "manuale di istruzione" in fatto di uomini.
Già perché quanto è vero che gli uomini dicono di non capire mai noi donne, allo stesso modo posso anche io ricambiare il pensiero riguardo la loro "categoria" (sia inteso, nel senso affettuoso del termine).
Non sto qui a perdermi nei classici luoghi comuni in fatto di uomini e donne, anche perché bisogna riconoscerlo, che per quanto a volte sembrano esserci tante differenze, altrettante volte credo che si riesca a trovare insieme una sintonia tale da mettere a tacere qualsiasi "rumore".
Invece una cosa che ho capito molto bene degli uomini è che quando si sistemeranno con la mano i capelli, quando ci guarderanno con occhi sinceri, quando si prostreranno al nostro cospetto vestiti come piace a noi, per quanto cercheremo all' inizio di fare le "orgogliose", sappiamo già nel nostro cuore che saremo in grado di perdonargli la precisa ragiona che ci ha spinto a fingere tutta quella indifferenza.
E allora lasciatemi dare qualche consiglio di ciò che ci piace in fatto di abbigliamento maschile,
pantaloni effetto Sampei a parte con annesso mocassino, a meno che non siate Johannes Huebl.
Li considero un po' il corrispettivo maschile del leggings, cioè mica tutti possono permetterseli.
Quindi attenzione alla smania del "tanto va di moda" perché se anche "va di moda", come dici tu, non vuol dire che sei alla moda. Piuttosto a volte mi sono sentita in "dovere" di chiedermi se a qualcuno per caso si fosse allagata casa,  dimenticando quelle "adorabili" svoltine alla caviglia prima di uscire.
Premettendo sempre che ognuno deve rispettare la propria fisicità prima di tutto, e il proprio gusto personale, i pareri al riguardo sono puramente soggettivi.

Ci piace. Il montgomery (un consiglio?! Correte da Zara, reparto uomo).
Ci piace. La camicia jeans. Da indossare anche sotto un maglioncino.
Ci piace. Il tricot a fantasia, e quello a trecce.
Ci piacciono. Le scarpe versatili, quelle adatte sia per un abbigliamento sportivo, sia per quelli più easy chic.
Ci piace. Quando l' uomo si cura da uomo. Vuoi mettere il fascino dell' effetto un po' "scompigliato"?!













giovedì 30 ottobre 2014

C' è una Julia Roberts in ognuna di noi


C'è una Julia Roberts in ognuna di noi. 
E se non siete ancora convinte di questo, non abbiate paura di sentirvi tale.
Ho sempre pensato che fosse una delle star internazionali più belle, genuine ed eleganti. Per questo quando ho visto la prima volta l' ultimo spot di Calzedonia con protagonista lei, bè ne sono stata felice. 

Siamo la Julia Roberts che si trova a fare un viaggio. Di quelli magari solo immaginati, sognati. Magari appuntati così tante volte tra le pagine di un agenda, per non dimenticare tutto quello che abbiamo da fare. Una lunga lista dei desideri.
Siamo la Julia Roberts che in quel viaggio sa essere sempre "giusta". Sa adattarsi a ogni situazione e circostanza, ma senza perdere mai quello che è il suo punto di forza: il sorriso.
Siamo la Julia Roberts che percorre un sentiero nei monti Scozzesi, e che si imbatte in una figura paterna che si prende cura di lei ed un cane che le fa da guida.
Siamo la Julia Roberts che con un battito di ciglia si trova improvvisamente a Parigi. Siamo anche noi quelle che ci perdiamo nella scelta di un libro in una bancarella dell' usato. 
C'è la nostra essenza in quel sorriso, che arriva all' improvviso senza un apparente motivo.
Siamo la Julia Roberts che cammina sicura, e che si fa spettatrice del potere dell' amore. Quello che in un attimo riesce a sovvertire qualsiasi schema. Quello capace di sorprendere con la sua imprevedibilità.
Siamo dentro quel bacio, e dentro gli occhi di chi può assisterne. 
Siamo la Julia Roberts che corre saltellante tra i guizzi d' acqua sotto la Tour Eiffel. Se volete, siatelo pure nella stessa proiezione effetto slow-motion che viene creato nella pubblicità. Del resto la magia di Parigi può anche questo, no?!
Siamo la Julia Roberts che ad un certo punto del suo viaggio, spalanca le finestre e fa entrare luce e aria. Siamo in quel respiro delle prime luci del mattino. Siamo la bellezza e la lucentezza che ci si riflettono addosso grazie ai raggi del sole. 
Siamo la Julia Roberts che con una semplice camicia bianca da uomo e un leggings nero, riesce a mostrare tutto il suo fascino e la sua eleganza, quella che non ha bisogno di grandi cose se non di semplicità. Siamo in quel suo apparire femminile e autentica anche in una situazione tipica della vita di tutti i giorni. 
Siamo in quella Julia Roberts che si perde, si perde guardando un orizzonte.
Siamo la Julia Roberts che giorno dopo giorno riesce a conservare la sua genuinità.
Siamo -e dovremmo sempre esserlo- in quella piena consapevolezza del valore di ciascuno di noi. 
C'è una Julia Roberts in ognuna di noi, perché come lei, siamo anche noi le protagoniste di un grande "film". Quello della nostra vita.
"La vita è un viaggio. Ogni passo un' emozione".






mercoledì 15 ottobre 2014

Key Pieces



Datemi un gilet. Magari un po' over size. O forse in (eco)-pelo, che fa tanto Teddy Bear e che per questo inverno ci piace tanto. O perché no, in panno. Datemelo colorato o neutro.

Datemi una mantella. Di quelle che si riesce a coprire anche l' impensabile. Di quelle che #caroinvernonontitemo. Di quelle che camminare anche con zero gradi centigradi fa fashion. Un po' come quello di Sarah Jessica Parker. 

Datemi una maxi sciarpa. In tartan possibilmente. Di quelle che sanno di festa, di tè fumante tra le mani e di odori che riempiono il cuore.

Datemi un pantalone o una gonna in eco-pelle. Perché si sa che lo stile migliore da scegliere è sempre quello che rispecchia lo stato d' animo. Ed io certi giorni al glam rock non so proprio rinunciare.

Dicevamo, eco-pelle? Bè allora un giubbino in stile biker è davvero un passe-partout. Datemi, datemi anche questo.

Datemi una gonna plissé che io ancora non me ne sono stancata. Per la versione invernale la immagino un po' retrò, sotto al ginocchio, da indossare magari con un paio di francesine ai piedi. Che fa subito anni '70.

Datemi il pied-de-poule. Ovunque! Giacche, gonne, borse… Persino l' ultimo acquisto che ho fatto in casa Dior è uno smalto meraviglioso che porta questo nome. 

Datemi una borsa secchiello. Lo avevo annunciato qualche post fa, ma anche nella mia wish-list autunnale non poteva che riconfermarsi come un must.

Datemi un paio di slip on. Tipo quelle proposte da Geox andrebbero benissimo.

Datemi un paio di scarpe glitterate, mai banali e che diano un tocco di luce, che tanto noi il grigio dell' inverno, effetto albero di Natale a parte, lo lasciamo a chi non ama osare.

































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